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Cpt di Gradisca: bimba di 8 mesi ferita dal lancio di lacrimogeni
Lettera aperta di Melting Pot Europa per denunciare quanto è avvenuto all’interno del Cpt di Gradisca.
Ciò che è avvenuto all’interno del Cpt di Gradisca, la sera del 23 settembre, è una delle vicende più gravi mai accadute nella drammatica storia dei centri di detenzione.
La terza rivolta scoppiata nel giro di pochi giorni all’interno del centro, dimostra come la situazione di queste strutture sia oggi più che mai insostenibile, il processo di “umanizzazione” è più che mai fallito.
Le forze dell’ordine, intorno alle ore 22.00, sono intervenute per sedare la rivolta dei migranti detenuti nel (...)
[ 24 settembre 2007 ] |
Dentro l’inferno di Gradisca
Il racconto della visita guidata per i giornalisti all’interno del CPT.
Lunedì 11 giugno alle ore 11.00, questo l’orario stabilito dalla Prefettura di Gorizia, in accordo con il Ministero dell’Interno, per la visita dei giornalisti al Cpt di Gradisca. In realtà la nostra di visita è cominciata molto prima, il 7 maggio, con le prime richieste inoltrate alla Prefettura, i primi dinieghi, i rifiuti telefonici, le rassicurazioni dopo le denuncie pubbliche. La Direttiva del Ministero dell’Interno del 24 aprile, annunciata come l’apertura dei Cpt alla stampa, nella (...)
[ 12 giugno 2007 ] |
Visita al CPT di Gradisca: le porte non sono sempre aperte…
Ascolta la registrazione della telefonata alla Prefettura di Gorizia
Dopo il comunicato emanato dal Ministero dell’Interno, lo scorso 24 aprile, il Progetto Melting Pot Europa ha promosso un appello per costruire una visita al Cpt di Gradisca d’Isonzo.
Alcuni operatori dell’informazione hanno inviato, il 7 maggio, alla Prefettura di Gorizia, la richiesta di autorizzazione per entrare a far visita alla struttura in data 23 maggio 2007. Ad oggi nessuna risposta scritta ci è pervenuta.
Ma la Prefettura ha informalmente fatto sapere che il Progetto Melting Pot (...)
[ 21 maggio 2007 ] |
CPT - La redazione di Melting Pot chiede di entrare a Gradisca
Appello agli operatori dell’informazione.
Fin dalla loro istituzione i Centri di Permanenza Temporanea e la possibilità di verificare le condizioni di chi vi è detenuto, sono stati negati agli occhi degli operatori dell’informazione.
Il regime speciale che li avvolge e la loro stessa esistenza li ha resi oggetto di denuncie e di iniziative da parte dei movimenti e delle associazioni che si battono per i diritti dei migranti.
Una recente direttiva del Ministero dell’Interno ha reintrodotto la possibilità di entrare in queste (...)
[ 7 maggio 2007 ] |
Quale futuro per i CPT?
Materiali, contributi e riflessioni nell’era dell’umanizzazione dei centri permanentemente temporanei.
“… Siamo stati spogliati dei nostri diritti come esseri umani, ci hanno ingabbiati come animali...” CPT di Bologna, 11 aprile 2005
Quello che riguarda il futuro dei Cpt è evidentemente un argomento tanto discusso quanto controverso. I dieci anni che sono trascorsi dalla loro istituzione, sono stati anche gli anni in cui è cresciuta e maturata l’idea, diffusa e condivisa, che queste strutture vadano chiuse. Cosa ne è oggi di questo patrimonio? Quale futuro si prospetta per i CpT?
La crisi (...)
[ 28 febbraio 2007 ] |
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Sezioni del sito o categorie di documenti che contengono gli articoli richiesti:- CITTADINANZA > APPROFONDIMENTI, RESOCONTI, REPORT
- CITTADINANZA > COMUNICATI STAMPA E APPELLI
- CITTADINANZA > EDITORIALI
- CITTADINANZA > INTERVISTE
- CITTADINANZA > NEWS REDAZIONALI
- SANS-PAPIERS > CONTRIBUTI E SEGNALAZIONI
- SANS-PAPIERS > GUIDA LEGISLATIVA
- SANS-PAPIERS > SCHEDE PRATICHE
- ATTUALITà > AGENDA
- ATTUALITà > NEWS D’AGENZIA
- ATTUALITà > RASSEGNA STAMPA
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Il confine che ci attraversa
CPT e nuovi dispositivi di sicurezza nelle nostre città.
Fin dal 1998, quando la legge Turco-Napolitano li istituì, i Cpt, meglio, la loro cancellazione, venne assunta come punto inaggirabile nell’agenda politica dei movimenti. Melting Pot Europa ha accompagnato con sguardi e inchieste, attraverso campagne e approfondimenti, il percorso che dall’ottobre del 1998 ci ha portato ai giorni nostri. Da Trieste a Bologna, passando per Milano, Torino, Bari Palese, Lampedusa, Modena, Brindisi, Gradisca, ogni luogo, ogni città, ogni territorio in rivolta (...)
[ 22 febbraio 2007 ] |
CPT Bologna - Processo per il pestaggio del 3 marzo ma l’immigrato non può testimoniare
Said, vittima del pestaggio e testimone non può partecipare all’udienza
E’ iniziato mercoledì 14 giugno il processo per il pestaggio che ebbe luogo luogo tra il 2 e il 3 marzo 2003 ai danni dei detenuti del centro di permanenza temparanea di via Mattei a Bologna.
Sono indagati quattro esponenti delle forze dell’ordine - un ispettore e tre agenti di polizia - accusati di lesioni volontarie aggravate contro otto detenuti.
Sono imputati anche cinque immigrati, per il lancio di oggetti e il danneggiamento delle grondaie durante quella notte, quando, secondo le (...)
[ 14 giugno 2006 ] |
22 ottobre 2005Chiudere subito i lager del terzo millennio
22 ottobre | La cronaca delle manifestazioni di Gradisca D’Isonzo e Bari tratta dal sito di Global Project
Gradisca D’Isonzo
Bari
21 ottobre
Bari - Occupata la sede della Croce Rossa
Gradisca D’Isonzo - Occupazione della sede della Croce verde: l’associazione si ritira dal bando
[ 22 ottobre 2005 ] |
Muri contro l’umanità e licenza di uccidere: la ricetta dell’Europa fortezza
L’umanità in fuga dalla povertà e dalla guerra che con scale rudimentali cerca di superare il muro tra Ceuta e Mellilla è alla ricerca di speranza. La stessa di cui sono alla ricerca gli esseri umani che sbarcano a Lampedusa o in Sicilia.
L’Europa erige nuovi muri e, quando si trova in difficoltà, li alza di sei metri e delega agli eserciti il contenimento del problema. Un “problema” gestito militarmente, come il centro di detenzione (o meglio lager) di Lampedusa, perché guerra significa (...)
[ 12 ottobre 2005 ] |
CPT - Per una nuova stagione di mobilitazione per la libertà, contro la barbarie
Indubbiamente i due giorni di discussione a Bari rappresentano un passaggio molto importante nel lungo percorso che le reti di movimento da anni hanno intrapreso con l’opposizione ai centri di detenzione.
L’assemblea del 10 luglio promossa dalla Rete No CPT ha, con vigore, rilanciato una nuova stagione di mobilitazione per la chiusura dei CPT, a partire dal campeggio di Licata, in Sicilia, previsto tra luglio e agosto. In questi tempi oscuri di “lotta al terrorismo” la battaglia per le (...)
[ 14 luglio 2005 ] |
Forum Mare aperto I CPT: una vergogna da cancellare
Sull’appuntamento di Bari, del Forum nazionale dei tredici governatori regionali schierati contro i centri di permanenza temporanea, sono riposte molte attese. Una battaglia per la dignità, nata e condotta dal basso, viene affrontata per la prima volta in un’assise istituzionale dove saranno coinvolte molte figure che nel 1998 approvarono la legge Turco-Napolitano e con essa l’invenzione della detenzione amministrativa e la sua materializzazione nei territori regionali.
Finalmente si parla (...)
[ 5 luglio 2005 ] |
Primavera nei Cpt
A partire dal suo inizio, tutta questa primavera è stata caratterizzata da una lunga ondata di insurrezioni all’interno dei CPT, contro la detenzione amministrativa e contro le espulsioni, che nella fase iniziale ha fatto da contrappunto alle mobilitazioni attorno le giornate dell’1 e 2 aprile. Il CPT di Via Corelli a Milano ne è forse l’emblema: lì le lotte dei migranti non hanno avuto un carattere emergenziale, ma si sono protratte per mesi e mesi con forme di organizzazione, (...)
[ 10 giugno 2005 ] |
RadioPaz 14 Aprile: diretta quarta udienza Don Cesare Lodeserto
tratto dal sito di RadioPaz
Il 14 Aprile RadioPaz realizza uno speciale per seguire la quarta udienza del processo a don Cesare Lodeserto, gestore del CPT Regina Pacis di San Foca, accusato (insieme ad altre 18 persone) di vari reati tra cui: abuso dei mezzi di correzione, percosse e violenze ai danni di 17 maghrebini "ospiti" del CPT salentino. Lodeserto sarà chiamato nello stesso giorno a comparire in un’altra udienza che lo vede imputato per falso e simulazione di reato.
Sono concentrati tutti nella settimana che (...)
[ 13 aprile 2005 ] |
Corelli, Malpensa - I non-luoghi per le non-persone. Storie di deportazioni
A cura di Milena Zappon, Melting Pot e Bruno Menotti, Ya Basta Milano
L’esistenza dei C.p.t. si fonda sulla necessità, in merito alla legislazione attuale, di procedere all’identificazione certa dei migranti e alla successiva individualizzazione di un vettore (nel 90% dei casi un aereo di linea, anche se ultimamente si verifica il ricorrere ad aerei militari o privati) per procedere all’espulsione. Questa è consentita, sempre secondo l’impianto legislativo, solo in base ad un provvedimento firmato da un giudice e in presenza di un avvocato e di un interprete. (...)
[ 1 aprile 2005 ] |
Cpt e deportazioni La vergogna italiana
Sabato 19 marzo durante la manifestazione che si è svolta a Milano contro il centro di detenzione di via Corelli, una delegazione di 12 persone (tra cui una redattrice di Melting Pot) è entrata all’interno del centro per incontrare quattro persone che nei giorni scorsi hanno opposto resistenza al rimpatrio e per questo sono state picchiate e minacciate. Contemporaneamente a Lampedusa, la Rete antirazzista siciliana manifestava davanti al centro di raccolta dell’isola, contro le (...)
[ 21 marzo 2005 ] |
Libertà di movimento Materiali dalla manifestazione del 4 dicembre
Interventi audio e scritti, corrispondenze dal corteo e link ai materiali
ore 14.00 P.zza della Repubblica
Sabato 4 dicembre dalle 14.30 in occasione della manifestazione nazionale per i diritti dei migranti che si è svolta a Roma, GlobalProject ha curato una trasmissione speciale in collaborazione con la redazione dell’Emilia-Romagna del Progetto Melting Pot dagli studi del TPO di Bologna.
Vedi anche: http://www.comitato4dicembre.it/
Reddito per tutti/Guerra per nessuno!
Venerdì sera l’Avvocato Gianluca Vitale è riuscito ad entrare nel CPT di Corso Bruneleschi (...)
[ 3 dicembre 2004 ] |
CPT: costi umani di gestione
Non vogliamo rassegnarci all’idea che ogni giorno su queste pagine sia aggiornato il tragico bollettino della guerra ai migranti che si conduce con lo strumento della detenzione nei centri di permanenza temporanea d’Italia. Non saremo mai assuefatti ai costi umani di gestione che le aberrazioni amministrative dei Cpt giorno dopo giorno macinano impunemente. Sono passati cinque anni da quando al CPT di Trapani sei cittadini immigrati morirono nel fuoco in seguito ad una protesta, da allora (...)
[ 26 novembre 2004 ] |
31 gennaio 2004: no one is illegal!
Ascolta la diretta di GlobalRadio
Per la prima volta in Europa, contemporaneamente nello stesso giorno, si svolgeranno mobilitazioni in diversi paesi su tre parole d’ordine comuni, discusse all’interno del Forum sociale di S. Denis del novembre scorso in Francia:
per la chiusura dei centri di detenzione dentro e fuori l’Unione europea
per la regolarizzazione di tutti i migranti in Europa
per il riconoscimento del diritto d’asilo
Domenica 25 gennaio a Torino è stato "bucato" il muro di recinzione del centro di (...)
[ 31 gennaio 2004 ] |
Il CPT di Bologna va chiuso. Subito!
A cura della redazione del Progetto Melting Pot
Tegretol 200, Gardenale, fenibarbital, carbamazepina.
Queste sono le sostanze sedanti e antiepilettiche trovate nel sangue di tre cittadini immigrati, rinchiusi dal dicembre 2003 nel CPT di Via Mattei a Bologna.
La notizia era tra quelle che circolavano ormai da diverso tempo tra chi si occupa dei CPT: associazioni, comitati, osservatori, avvocati. Tutti sanno che all’interno di questi lager vengono usati barbiturici per tranquillizzare gli immigrati in attesa di espulsione, ma le (...)
[ 20 gennaio 2004 ] |
Olanda - Il recinto del CPT per minori (AMA) a Deelen è stato smantellato
Le fotografie dell’iniziativa tratte da http://www.indymedia.nl/
tratto dal sito http://noborder.org/
25.08.03
Questo pomeriggio un gruppo di 60 persone ha manifestato contro l’amministrazione del CPT AMA, per profughi minorenni. Più di cento metri del recinto che circonda il CPT AMA è stato smontato, mentre la polizia guardava inerme. I manifestanti hanno richiesto diritti di libertà e di movimento per tutti i profughi. Il centro è disumano e deve essere chiuso!
Dal novembre 2002 sono stati aperti 2 CPT per minorenni: uno a Vught e uno a Deelen. I centri sono, secondo il governo Olandese, (...)
[ 2 settembre 2003 ] |
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