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interviste - audio ( ARTICOLI PIÙ RECENTI )

Cpt via Corelli - Rivolte e sciopero della fame
La voce dei migranti dall’interno della struttura: trattenuti ciclicamente e poi rilasciati
E’ cominciato nella mattinata di sabato 5 luglio lo sciopero della fame in tutti i settori del Cpt di via Corelli a Milano per protestare contro le condizioni intollerabili di detenzione nel centro. La protesta è stata innescata dalle violenze da parte della polizia nei confronti di un cittadino egiziano cui è seguita una piccola rivolta. Lo scorso lunedì, lo stesso cittadino egiziano aveva protestato per il rinvio della sua espulsione, non più disposto ad accettare la restrizione della (...)   [ 7 luglio 2008 ]
Morte al CPT di Torino - Intervista all’Avv. Gianluca Vitale in visita alla struttura
Ritardi nei soccorsi e rivolta dei detenuti nel CPT di ultima generazione
Allungare il trattenimento nei Cpt a 18 mesi? Il pensiero va subito a chi, in soli 10 giorni di detenzione ha trovato la morte nella struttura di Corso Brunelleschi, a Torino. Non poteva esserci inaugurazione più tragica per il nuovo Centro di permanenza temporanea di Torino. Costato 12 milioni di euro per la prima metà dei lavori in muratura, più “civile” e più “sicuro” - nelle intenzioni della Prefettura - era entrato in funzione in gran segreto lunedì mattina. Doveva essere un (...)   [ 26 maggio 2008 ]
Pacchetto sicurezza - Costituzionalità e efficacia delle norme
Intervista all’Avv. Giovanni Palombarini
Sul "pacchetto sicurezza" proposto dal Governo abbiamo intervistato l’Avv. Giovanni Palombarini. Emergono, un quadro precario rispetto alla costituzionalità dei provvedimenti presentati, così come molti dubbi rispetto alla loro reale efficacia. La prima osservazione è generica e va al di là anche dello stesso “pacchetto sicurezza”. Riguarda tutti gli interventi, misure ed iniziative di questo genere: ancora una volta, se la vogliamo mettere in termini di efficienza e di conseguimento dei (...)   [ 26 maggio 2008 ]
Pacchetto sicurezza – Un dispositivo ottocentesco nato strutturalmente in crisi
Intervista al Prof. Sandro Chignola – Università di Padova
Vai allo Speciale “pacchetto sicurezza” - Le nuove norme tra applicabilità ed efficacia Un primo commento non può esimersi dal valutare questo perseguire in maniera lucida e maniacale l’idea di una differenziazione del soggetto di diritto, cosa assolutamente aberrante dal punto di vista della logica costituzionale, con l’idea per esempio di istituire un commissario ai ROM che già differenzia e circoscrive un intero popolo. Da questo punto di vista possiamo valutare i dispositivi messi in (...)   [ 22 maggio 2008 ]
Lavoro nero e Politiche securitarie - Intervista al Prof. Sandro Chignola
Il 25 aprile a Verona la giornata dell’indignazione
L’Italia è al primo posto tra i Paesi industrializzati in quanto a lavoro nero, un fenomeno che riguarda in particolare le economie domestiche, il settore delle pulizie, il turismo, l’edilizia e soprattutto l’agricoltura. Cresce inoltre anche la quota di lavoratori, regolarmente assunti, ma generalmente precari tenuti in scacco da contratti a tempo, verso cui vengono poste in essere pratiche al limite della regolarità: mancato rispetto dei contratti collettivi, doppia busta paga, (...)   [ 2 aprile 2008 ]

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Sezioni del sito o categorie di documenti che contengono gli articoli richiesti:
  1. CITTADINANZA > APPROFONDIMENTI, RESOCONTI, REPORT
  2. CITTADINANZA > COMUNICATI STAMPA E APPELLI
  3. CITTADINANZA > EDITORIALI
  4. CITTADINANZA > INTERVISTE
  5. CITTADINANZA > NEWS REDAZIONALI
  6. SANS-PAPIERS > CONTRIBUTI E SEGNALAZIONI
  7. SANS-PAPIERS > GUIDA LEGISLATIVA
  8. ATTUALITà > NEWS D’AGENZIA
  9. ATTUALITà > RASSEGNA STAMPA
Padova - Phone center, una ordinanza mette in ginocchio le attività commerciali gestite da migranti
Un commento alla nuova delibera del Comune di Padova
Con una ordinanza datata 14 settembre, che regola l’attività dei phone-center, il Comune di Padova ricalca i provvedimenti che già in altre città avevano colpito le attività di servizio telefonico gestite da cittadini migranti. Il testo, che riproduce quello di molte altre amministrazione, si allinea alle linee guida deliberate dalla Regione Veneto. Queste ordinanze, che si mascherano dietro la motivazione di regolare le condizione igienico-sanitarie e più in generale l’attività (...)   [ 17 settembre 2007 ]
Il viaggio rifiutato di un ricercatore indiano
Ajar, nome di fantasia, è un ricercatore indiano laureato in farmacia nel suo paese, lavora a Trieste per un Istituto di ricerca pubblico, in Italia da due anni e mezzo ma sempre con contratti annuali rinnovati di volta in volta, per le legge è un lavoratore immigrato qualunque. Non ha importanza il fatto che sia stato lo Stato italiano a volerlo - come ci tiene a precisare - e come tutti i migranti deve farsi rilasciare il permesso di soggiorno per lavoro. Nulla di nuovo. A Trieste sono (...)   [ 19 aprile 2007 ]
Macerata - La protesta in comune dei rifugiati ospiti del Gus
Sotto accusa il programma di assistenza "MacerataAccoglie". La testimonianza di Aseda
Il 14 marzo scorso diverse famiglie beneficiarie dei programmi di protezione umanitaria hanno occupato gli uffici dell’assessorato ai servizi sociali del Comune di Macerata. Una decina di persone, alla presenza del consigliere aggiunto Zana Spaho, hanno protestato per le condizioni di assistenza in cui versano gli ospiti dell’associazione Gus. I migranti denunciano gravi inadempienze nei servizi che dovrebbero essere garantiti agli ospiti delle strutture del Gus: da soluzioni precarie e non (...)   [ 3 aprile 2007 ]
Reggio Emilia - Nasce il Comitato Lavoratori Irregolari
Interviste e foto sul nuovo comitato e suIla situazione dei lavoratori migranti
Nella giornata del 25 Marzo, durante Caffè Babele (a cura di Ass. Ya Basta! RE), gli invisibili hanno avuto modo di mostrare il proprio volto. Una ottantina di lavoratori migranti ha costituito il comitato “Lavoratori Irregolari Reggio Emilia” che domenica si è pubblicamente presentato alla stampa locale. Questo comitato nasce in modo spontaneo ed autorganizzato, a partire dalle reali necessità dei cittadini migranti: rivendicare i propri diritti, indipendentemente dal fatto di possedere o (...)   [ 26 marzo 2007 ]
“Non accetterei la proposta del rimpatrio”
Inaccettabili le proposte di svuotamento dei CPT
Sabato 3 marzo si terrà a Bologna la manifestazione nazionale per l’abolizione della Bossi-Fini e la chiusura dei centri di permanenza temporanea. Il movimento denuncia da anni la presenza inaccettabile di questi luoghi sul territorio italiano, ma anche europeo ed extra-europeo, dove queste carceri etniche si stanno spostando, in una continua ridefinizione delle frontiere e degli strumenti di morte volti a difenderle dall’attraversamento di pericolosi sans papier. Da un lato l’inutile (...)   [ 5 marzo 2007 ]
Cittadini illegali e centri di detenzione amministrativa nell’Europa allargata
Intervista a Enrica Rigo, autrice di Europa di confine
Enrica Rigo, autrice di Europa di confine. Trasformazioni della cittadinanza nell’Unione allargata, edito da Meltemi discute con Melting Pot la funzione dei Centri di Permanenza Temporanea e le diverse caratteristiche della cittadinanza in Europa. Europa di confine. Trasformazioni della cittadinanza nell’Unione allargata Meltemi Pp 240, euro 19,50 [ Ascolta ] l’intervista a Enrica Rigo - 16min Domanda: Dal tuo libro sembrano emergere due Europe. Da una parte abbiamo un’Europa arenata (...)   [ 8 febbraio 2007 ]
Rimini - Dopo le mobilitazioni, la situazione in Via Dati
Dopo le mobilitazioni e le assemblee pubbliche che si sono tenute per l’ emergenza abitativa di via Dati, e la richiesta di apertura di un tavolo di trattativa con l’amministrazione comunale, sembra scongiurato il pericolo di uno sgombero. L’associazione senegalese di Rimini, firmataria del contratto dell’ex pensione Aurum, ha scelto la strada del dialogo con l’ amministrazione, dialogo reso possibile, soprattutto, dopo il partecipato presidio e la conseguente fuoriuscita dall’invisibilità (...)   [ 15 gennaio 2007 ]
18 Dicembre: per i diritti dei lavoratori migranti
Intervista con Manfred Bergmann, Presidente del Comitato Antirazzista Durban Italia e membro del Comitato organizzativo di Migrants Rights International.
Anche per questo anniversario della Giornata Internazionale per i Migranti(GIM)ci sarà poco da festeggiare. Le politiche migratorie dei paesi cosiddetti “di accoglienza” sono in tutto il mondo, di anno in anno, sempre più rigide e repressive, lo sfruttamento dei lavoratori migranti sembra intensificarsi senza sosta, e al contempo si moltiplica anche il numero di donne e uomini che perdono la vita nel tentativo di attraversare una frontiera o, qualora fossero riusciti ad attraversarla, a (...)   [ 18 dicembre 2006 ]
Diritti umani: i cancellati della Slovenia sono i cancellati d’Europa
Era il 26 febbraio del 1992 quando nel giro di poche ore più di 18 mila persone persero i loro diritti fondamentali. A fine novembre i "cancellati" della Slovenia hanno parlato al Parlamento Europeo. I 18 mila in questione erano cittadini jugoslavi residenti in Slovenia che non regolarono il proprio status di cittadinanza entro i sei mesi contemplati dalla legge dopo l’indipendenza. Non solo i 18 mila furono esclusi dalla categoria di nuovi ciattadini, ma non furono riconosciuti neanche (...)   [ 15 dicembre 2006 ]
Le Banlieues raccontate dai media
Intervista con Judith Revel, docente presso l’Università della Sorbona a Parigi
tratto da globalproject.info del 21 novembre 2006
Insieme a Judith Revel continuiamo a parlare di ciò che accade all’interno delle banlieues parigine. A lei chiediamo, innanzitutto, di parlare delle novità che ha riscontrato tornando in banlieue, ad un anno dai fatti di ottobre e novembre scorso. "Si potrebbe rispondere non cambia nulla e peggiora tutto, e si potrebbe rispondere non cambia nulla nel senso che non c’è quello che hanno provato a dire i giornali in questi giorni di anniversario della rivolta dell’anno scorso e cioè un grande (...)   [ 23 novembre 2006 ]
Il governo e l’umanizzazione dei CPT
Intervista ad Alessandro Dal Lago, Università di Genova
"La mia impressione è che questo governo in questo momento stia seguendo la politica dei governi precedenti che si differenziavano più per accentuazioni di durezza che non per linea politica". Il sociologo autore di "Non-persone" commenta le attuali politiche migratorie italiane, sostanzialmente identiche alle precedenti, e, nello specifico, il mantenimento dei centri di permanenza temporanea, costosissimi, attraverso i quali in realtà "i contribuenti pagano il mantenimento delle proprie (...)   [ 16 novembre 2006 ]
I CPT e il business della loro gestione
Intervista a Fulvio Vassallo Paleologo, Università di Palermo
Perché nel Cpt di Lampedusa detenere un migrante costa 37 euro al giorno mentre a Modena ne costa 89? Considerare anche l’aspetto "contabile" dei centri di permanenza temporanea può aiutare a comprendere quale business, e a prezzo di quali abusi, venga portato avanti da quasi dieci anni sulla pelle di uomini e donne migranti. Partendo dall’esperienza del centro di Caltanissetta dove, a seguito della denuncia di alcuni ex detenuti nel Cpt, la Cooperativa Albatross che lo gestisce è ora (...)   [ 9 novembre 2006 ]
Ennesimo scandalo sui CPT
Intervista al giornalista Giovanni Maria Bellu
Una nuova inchiesta giornalistica pubblicata sabato scorso sul quotidiano La Repubblica rivela il razzismo, le vessazioni, le estorsioni e i maltrattamenti a cui sono sottoposti gli immigrati rinchiusi nel centro "polifunzionale" di Pian del Lago a Caltanissetta, ma anche le "fughe" comprate agli operatori della Cooperativa sociale Albratos 1973, che gestisce sia il CPT che il Centro per richiedenti asilo che si trova nella stessa struttura. Una breve scheda sul centro di Pian del Lago in (...)   [ 26 ottobre 2006 ]
Francia - Inasprimento delle politiche migratorie: un modello per l’Europa?
Continuano le mobilitazioni contro i criteri utilizzati per le regolarizzazioni dei sans-papiers che hanno lasciato circa l’80% dei richiedenti (più di 25.000 persone) senza documenti e a rischio di espulsione. Rischio che si è concretizzato, non solo dopo le dichiarazioni del ministro Sarkozy che insiste sulla chiusura delle procedure e sulla conseguente espulsione dei sans-papiers, ma che diventa reale soprattutto a causa della schedatura di quanti hanno depositato domanda di (...)   [ 5 ottobre 2006 ]
La paura delle invisibili che sperano nel decreto flussi
Intervista a Ale, signora ucraina in bilico tra speranza e terrore
Si chiama Ale, e come molte delle signore ucraine che lavorano a Reggio Emilia fa l’assistente familiare o, come è costretta a definirsi, la “badante”. Ale ha presentato domanda per le quote di lavoro domestico ed ora chiede al Governo di non dover rientrare nel suo paese a prendere il visto Ascolta l’intervista ad Ale La incontriamo a Caffè Babele, lo spazio creato al Laboratorio AQ16 dalle ragazze dell’associazione Ya Basta!, dove ogni domenica si ritrovano le signore ucraine sparse nella (...)   [ 21 settembre 2006 ]
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