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Fabrizio Gatti ( ARTICOLI PIÙ RECENTI )
Lavoro nero con l’etichetta, lo rivela un rapporto Coop
di Fabrizio Gatti
da L’ Espresso del 21 settembre 2006
Raccolti dai clandestini. Comprati dalle aziende. Inscatolati e venduti. Vietare i prodotti dello sfruttamento è pressoché impossibile.Alla fine rischiamo di essere tutti complici. Perché comprare pomodori, freschi o in scatola, con la certezza assoluta che nella catena di produzione nessuno abbia violato la legge, è ormai impossibile.
Non tutte le aziende agricole italiane si servono di braccianti schiavi, come raccontato nel reportage de "L’espresso" in Puglia.
Ma se si va a (...)
[ 21 settembre 2006 ] |
Io schiavo in Puglia
di Fabrizio Gatti
Intervista con l’autore
* [ Ascolta ] l’intervista a Fabrizio Gatti.
Sfruttati. Sottopagati. Alloggiati in luridi tuguri. Massacrati di botte. Diario di sette giorni nell’inferno. Tra i braccianti stranieri nella provincia di Foggia. Non c’è limite alla vergogna nel triangolo degli schiavi. Cadaveri senza nome nei campi. E braccianti stranieri scomparsi nel nulla.
[ 1 settembre 2006 ] |
CPT, l’informazione negata
Intervista a Fabrizio Gatti, giornalista
Lunedi 5 dicembre, presso la chiesa di Santa Cristina a Parma, il giornalista de "L’Espresso" Fabrizio Gatti ha partecipato ad un incontro dal titolo "Cpt: l’informazione negata" organizzato da Don Luciano Scaccaglia.
Redazione di Parma
Il giornalista ha raccontato, con un reportage fotografico, "le rotte" dei migranti a partire da Mali e Sudan attraverso il deserto del sahara, la Libia e la Tunisia sino all’arrivo in Italia e alla reclusione nei Centri di Permanenza Temporanea. È stata (...)
[ 15 dicembre 2005 ] |
Clandestino di Stato
di Fabrizio Gatti
da L’Espresso on line del 13 ottobre 2005
Espulso da Lampedusa ma messo dalla polizia su un treno verso il Nord. E oggi Ibrahim lavora in un cantiere lombardo per 3 euro l’ora
Da giorni non dovrebbe essere più qui. Ibrahim, 22 anni, egiziano del Cairo, occhiali spessi e faccia da bravo ragazzo, avrebbe dovuto lasciare l’Italia il 5 ottobre. Invece è andato ad abitare in Lombardia. Ibrahim era tra i nove clandestini rilasciati dalla polizia con il foglio di via e il decreto di respingimento alla frontiera la sera del 30 settembre. (...)
[ 13 ottobre 2005 ] |
Io, clandestino a Lampedusa
Intervista audio con il giornalista rinchiuso nel CPT
da L’Espresso on line del 6 ottobre 2005
Ascolta l’intervista [durata 19:11,3]
[ 7 ottobre 2005 ] |
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Fabrizio Gatti ( TUTTI GLI ARTICOLI )
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I lager della libertà
Esclusivo: il rapporto della Commissione europea sui campi di detenzione di Gheddafi. E gli accordi con il nostro governo
da espressonline del 5 maggio 2005
ITALIA-LIBIA / LO SCANDALO DEI RIMPATRI FORZATI
di Fabrizio Gatti
Arresti arbitrari di cittadini stranieri. Uomini, donne, e perfino bambini soli, detenuti da mesi senza sapere il perché. Ammassati in campi di raccolta dove si sopravvive a pane e acqua. Nessun esame dei singoli casi, ma espulsioni decise con provvedimenti di massa. Nessuna possibilità per l’Unhcr, l’agenzia delle Nazioni Unite, di verificare il rispetto dei diritti umani. Nessun riconoscimento delle convenzioni (...)
[ 3 maggio 2005 ] |
Cacciati all’inferno
di Fabrizio Gatti
dall’Espresso del 25 marzo 2005
No ai rimpatri forzati verso la Libia. Il diritto d’asilo non è rispettato. Dall’Onu parte una protesta contro il nostro governo. Parla la rappresentante delle Nazioni Unite
colloquio con Laura Boldrini
[ 25 marzo 2005 ] |
Espulsi in cinque minuti
di Fabrizio Gatti
da L’Espresso del 25 marzo 2005
Processi fuori dei tribunali. Giudici impreparati. Sentenze velocissime. Ecco come nei Centri di permanenza viene decisa la sorte degli immigrati
[ 25 marzo 2005 ] |
L’ultimo viaggio dei dannati del Sahara
di Fabrizio Gatti
da L’Espresso del 24 marzo 2005
Una coperta arrotolata e in mezzo alle pieghe, tanta polvere e due occhi neri. Amina ha nove mesi e viaggia nascosta in quel fagotto perché il sole non la bruci. Da dieci giorni e nove notti la mamma la stringe tra le braccia, preoccupata che i sobbalzi, la stanchezza o un colpo di sonno la facciano scivolare dal camion. Mariana Djallo, 8 anni, sta accovacciata sui sacchi di canapa con altri 150, uomini, donne e bambini. Quando fa buio e qualcosa intorno la spaventa, cerca la mano della (...)
[ 24 marzo 2005 ] |
«A Tripoli ci danno la caccia, chi può scappa in Italia»
di Fabrizio Gatti
da Il Corriere della Sera del 14 settembre 2004
La linea dura di Gheddafi sta spingendo centinaia di immigrati a cercare la salvezza in Europa per evitare l’ arresto o il rimpatrio forzato nel deserto. I militari di Gheddafi chiudono la pista del Sahara al confine con il Niger. Per proseguire gli immigrati devono pagare ancora.
«Sta diventando terribile qui per gli immigrati. In particolare per i neri. I libici si stanno facendo giustizia da soli. Sono diventati tutti ostili nei nostri confronti. Venerdì a Tripoli ci hanno presi a (...)
[ 14 settembre 2004 ] |
Pirati della droga e boss di Al Qaeda. L’ultimo viaggio dei nuovi schiavi
di Fabrizio Gatti
da Il Corriere della Sera del 2 gennaio 2004
Sessanta camion di cocaina per l’Italia al confine tra Niger e Libia I «carichi» di clandestini rendono più di due milioni di euro al mese
Le precedenti puntate sono state pubblicate il 24, 27, 29 e 31 dicembre CONFINE LIBIA-NIGER - Meglio nascondere la pelle bianca. Bisogna avvolgersi nel taguelmoust , il turbante dei tuareg. Come fanno loro, lasciar scoperti soltanto gli occhi. Perché la discesa porta dritto tra i pirati. Fuorilegge del deserto nel Sahara senza legge. La terra di (...)
[ 2 gennaio 2004 ] |
Schiavi nell’oasi del Ténéré Così finisce il sogno dei clandestini
di Fabrizio Gatti
da Il Corriere della Sera del 31 dicembre 2003
In migliaia perdono tutto e si fermano a Dirkou cercando i soldi per il viaggio Gli uomini costretti a lavorare per un pugno di riso, le ragazze diventano prostitute
Le precedenti puntate sono state pubblicate il 24, 27 e 29 dicembre OASI DI DIRKOU (Niger) - Ribolle qualcosa di nuovo sulla linea all’orizzonte. Un sottile filo nero, nell’aria increspata dalla sabbia rovente. Si dissolve. Riappare. «Dirkou», urla l’autista ai 182 passeggeri. Più il camion si avvicina, più quell’ombra sale (...)
[ 31 dicembre 2003 ] |
Dalle università alle torture. Lo sfregio ai nuovi clandestini
di Fabrizio Gatti
da Il Corriere della Sera del 29 dicembre 2003
Parlano inglese e sanno usare Internet: anche per questo la polizia li massacra di botte Nell’ultimo mese in 15 mila sono partiti per l’Italia lungo l’antica rotta delle carovane
Le precedenti puntate sono state pubblicate il 24 dicembre e il 27 dicembre
(Deserto del Ténéré) - L’acqua rimbalza nei bidoni di plastica appesi alle fiancate. Ogni volta che il camion molleggia sulle onde nella sabbia, le duecento taniche ricoperte di cartone e canapa suonano il ritmo di una lenta marcia nel (...)
[ 29 dicembre 2003 ] |
I predoni sulla via dei disperati
di Fabrizio Gatti
da Il Corriere della Sera del 27 dicembre 2003
Dal Senegal al Mali, 3 mila persone stipate in 11 vagoni partono per il sogno dell’Europa. E di notte arrivano i banditi
La prima puntata è stata pubblicata il 24 dicembre
SUL TRENO PER BAMAKO (Mali) - Il Mistral si infila come un pugno nel buio della savana. Undici carrozze fradice di sudore. Tremila uomini e donne, inscatolati a più di quaranta gradi. Bambini nudi intontiti dal caldo. Sacchi di farina ovunque. Bidoni pieni di pesce e mosche. Un televisore giapponese ancora imballato. (...)
[ 27 dicembre 2003 ] |
Fuga dall’Africa: in viaggio con i clandestini
Dal Senegal alla Libia, il tragico business dell’immigrazione
da Il Corriere della Sera del 24 dicembre 2003
Sulle piste del Ténéré e del Sahara per un mese e mezzo tra incidenti, violenze e dolore. Li abbiamo seguiti per 5 mila km
di Fabrizio Gatti
I soldati li hanno fatti scendere dal camion vicino a un pozzo sperduto nel deserto, perché i 22 immigrati non avevano più niente. Nemmeno un paio di scarpe bucate con cui pagare l’estorsione. E ormai la polvere si è impossessata dei loro capelli, dei vestiti logori, della loro pelle. Quando camminano è perfino difficile distinguerli sullo sfondo arido (...)
[ 24 dicembre 2003 ] |
Io, clandestino per un giorno rinchiuso nel centro di via Corelli
di Fabrizio Gatti
dal Corriere della sera del 19 gennaio 2000
Schiaffoni e perquisizioni al gelo. Poi nei container, quelli dell’Irpinia di vent’anni fa
MILANO - La luce in via Corelli non si spegne mai. Gli alti riflettori tormentano i container dentro la grande gabbia e bisogna coprire le finestre con gli asciugamani per avere un po’ di buio. Ma non basta a conciliare il sonno. Ci si deve abituare all’odore di urina, di scarpe, di miseria. Otto uomini, una miniturca, una minidoccia e un lavabo convivono a fatica nei pochi metri quadri di (...)
[ 19 gennaio 2000 ] |
| interviste | |
Libia - L’altra faccia degli accordi bilaterali
Intervista a Fabrizio Gatti, giornalista del Corriere della Sera
In questi mesi si è parlato molto di come arginare l’arrivo dalla Libia dei migranti. Gli “accordi bilaterali” sono stati presentati come la ricetta che può finalmente mettere fine agli sbarchi. Ma di che ricetta si tratta e soprattutto quali effetti provoca ai paesi a cui viene proposta? Fabrizio Gratti attraverso un suo articolo offre un punto di vista diverso da quello che ci viene proposto ogni giorno dalle dichiarazioni dei ministri o dai commenti televisivi.
In Libia è in atto una (...)
[ 15 settembre 2004 ] |
Milano - Condannato per aver detto la verità sul CPT di via Corelli
Intervista con Fabrizio Gatti - Corriere della Sera - “finto clandestino”
Era il 17 gennaio del 2000 quando Fabrizio Gatti, giornalista del Corriere della Sera, finse di essere un immigrato senza documenti per riuscire ad entrare nel centro di detenzione di via Corelli a Milano. L’unico modo per poter vedere e raccontare il vero volto del centro di detenzione per immigrati in attesa di espulsione. Dopo tre anni di processo, Fabrizio è stato condannato a 20 giorni di reclusione per “falsa dichiarazione di identità”. Una pena superiore a quella richiesta dal PM al (...)
[ 6 maggio 2004 ] |
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