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Come funziona l’assunzione diretta?

Sono un laureando in Giurisprudenza e volontario in uno sportello legale.
Vorrei chiedere al vostro ufficio legale cosa ne pensa dell’ ASSUNZIONE DIRETTA dei lavoratori extracomunitari già residenti nel nostro paese. Il dubbio sovviene perché l’interessato ci ricorda citando l’art 6 comma 1 del D.lgs 2002 n.297 che " I datori di lavoro privati procedono all’assunzione diretta di tutti i lavoratori per qualsiasi tipologia di rapporto di lavoro...ma la stessa norma precisa che restano ferme le disposizioni speciali previste per l’assunzione di lavoratori non comunitari di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286.."
La norma richiamata ha un senso molto chiaro: la regola generale è che i datori di lavoro possono assumere direttamente tutti i lavoratori per qualsiasi tipologia di contratto di lavoro a tempo determinato, a tempo indeterminato, a contenuto formativo e via dicendo.
Il richiamo alle disposizioni speciali previste dal Testo Unico sull’Immigrazione per l’assunzione dei lavoratori non comunitari è riferito, ed è evidentemente riferibile, a chi trovandosi ancora all’estero, non può essere assunto in forma diretta, ma necessita di una preventiva autorizzazione, sulla base del sistema delle quote e dei flussi migratori; viceversa, invece, per chi è regolarmente soggiornante in Italia, con un permesso di soggiorno idoneo allo svolgimento dell’attività lavorativa, vale appunto la regola, confermata anche dalla Corte di Cassazione, della assunzione diretta. L’assunzione deve dunque essere effettuata con le consuete comunicazioni da parte del datore di lavoro, con l’unica differenza che l’assunzione deve essere formalmente comunicata anche alla competente questura.
Resta una riserva con riferimento alla futura e – pare - imminente operatività della legge Bossi - Fini per quanto riguarda la procedura di formalizzazione del cosiddetto contratto di soggiorno presso le Prefetture. Secondo alcuni, ogni volta che si cambia datore di lavoro o, anche, ogni volta che con lo stesso datore di lavoro si deve rinnovare il contratto che viene a scadenza, si dovrebbe procedere, caso per caso, alla stipula di un nuovo contratto di soggiorno e, quindi, al rilascio di un nuovo permesso di soggiorno. Al di là del fatto che l’eventuale operatività di un simile principio provocherebbe la paralisi e l’ulteriore allungamento dei tempi di attesa per il rilascio dei permessi di soggiorno, si precisa che, in base alla normativa vigente e sulla conferma che si trova nella prassi quotidiana, si può essere serenamente convinti del fatto che sia pacificamente lecita l’assunzione diretta di lavoratori. Per quanto riguarda i regolamenti di attuazione, è da attendere cosa dirà il governo e su ciò non mancheranno le nostre valutazioni.

[ mercoledì 29 settembre 2004 ]

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