A Padova, esiste un solo spazio di accoglienza per i richiedenti asilo: il Cafè Esilio in via Forcellini, nato nel novembre del 2003 quando, in occasione delle giornate di Padova in Action, un gruppo di richiedenti asilo, per lo più provenienti dalla Liberia, insieme all’associazione Razzismo Stop hanno deciso di occupare una ex scuola vuota da diversi anni per destinarla a centro di accoglienza.
Inizia così un lungo percorso di lotta affinché il centro venga riconosciuto dal Comune come luogo di prima accoglienza per richiedenti asilo.
Nell’aprile 2004 il consiglio comunale approva all’unanimità una mozione che sancisce il riconoscimento del centro e invita il Comune a farsi carico delle spese di gestione e ad appoggiare il difficile percorso delle persone ospiti della struttura.
Da allora, nonostante il passaggio ad una Giunta di centro-sinistra, nessun intervento specifico viene adottato per avviare percorsi che sostengano e riconoscano la validità di quest’esperienza.
L’associazione Razzismo Stop e i richiedenti asilo ospiti del Cafè Esilio hanno deciso di occupare l’ufficio dell’Assessore all’immigrazione del Comune di Padova, per avere spiegazioni sul comportamento dell’amministrazione comunale.
Abbiamo intervistato su questa iniziativa Luca Bertolino dell’associazione Razzismo Stop.[ ascolta ]