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Progetto Melting Pot Europa

Per la promozione dei diritti di cittadinanza

Introduzione

Se la precarietà sociale è la condizione che caratterizza le nostre vite, il soggetto su cui si misurano in maniera più drammatica i suoi effetti sono i cittadini migranti.

La globalizzazione dei mercati che caratterizza il nostro tempo non coincide con una globalizzazione reale. Ad una sempre maggiore pressione dei flussi migratori prodotti dai fenomeni di guerra civile, così come dal desiderio e dalla ricerca di condizioni di vita migliori, le politiche di controllo e sfruttamento della forza-lavoro migrante, rispondono, militarizzando frontiere, imponendo restrizioni, violenze, campi di detenzione, permessi di soggiorno legati al lavoro e non all’esistenza.

Le scelte di armonizzazione delle normative europee sull’immigrazione, di accordi bilaterali tra gli stati per le espulsioni, così come l’esternalizzazione nei paesi d’origine dei Centri di permanenza temporanea, vanno appunto nel senso di restringere la cittadinanza globale. In questo contesto europeo e globale il Progetto Melting Pot si offre come strumento per promuovere ed allargare pratiche concrete di cittadinanza.

Il nostro sito web multilingue e multimediale (www.meltingpot.org), tratta in termini estesi ed approfonditi tutte le questioni relative ai dispositivi normativi in materia di immigrazione (dalla regolamentazione dei flussi, ai diritti politici, al lavoro). Questa consulenza legale e informativa supera i limiti propri del front office, collocandosi piuttosto, attraverso il satellite e il web, sullo spazio europeo e globale. Nello stesso tempo non si tratta semplicemente di un servizio, ma di un terreno progettuale che fa della comunicazione pratica ed esperimento democratico.

Primo premio all’eContent Award Italy 2007

I primi 10 anni del Progetto Melting Pot Europa

Dal 1996, anno in cui ha preso avvio il progetto attraverso lo sportello radiofonico in 5 lingue, lo spirito di ricerca e di sperimentazione pratica e teorica ha sempre contraddistinto il Melting Pot dentro ai processi di trasformazione del fenomeno migratorio in Italia e in Europa, senza mai perdere di vista lo stretto rapporto tra la dimensione macro, globale, delle migrazioni e il loro radicarsi all’interno di precisi e determinati contesti locali. Dalla produzione dello sportello radiofonico multilingue che veniva messa on line in formato audio scaricabile, l’evoluzione più importante è stata nel 2003 con un nuovo sito che ha segnato definivamente il passaggio da un progetto radiofonico locale ad una progetto comunicativo innovativo a carattere nazionale ed europeo che si sperimenta sul terreno della produzione di nuovi servizi on line. Sempre nel 2003 le trasmissioni radiofoniche iniziano ad essere trasmesse su tutta l’Europa continentale grazie alla frequenze satellitari di Radio Global.

L’uscita del nuovo sito e l’utilizzo della radio satellitare nel 2003 hanno coinciso anche con l’allargamento delle redazioni del Progetto Melting Pot Europa. Alla storica redazione del Veneto si sono aggiunte le redazioni dell’Emilia Romagna, del Friuli Venezia Giulia e, dal 2006, una nuova redazione anche nella regione Marche.

Molto è cambiato anche per quanto riguarda le trasmissioni radiofoniche. Dalla semplice traduzione in 5 lingue (albanese, arabo, serbo-croato, inglese e francese) dello sportello in italiano, nel 2006 nasce Radio Melting Pot.

Le trasmissioni di Radio Melting Pot sono irradiate in tutta Europa, Nord Africa e Medio Oriente, e fruibili con una semplice parabola satellitare, oggetto molto usato in tutti i paesi di provenienza dei migranti e di conseguenza dai migranti presenti in Europa.

Uno spazio che mettiamo a disposizione della comunità di migranti in Italia e in Europa, che, potenzialmente, attraverso la radio satellitare offre delle suggestioni tutte da sperimentare: la messa in rete e la comunicazione tra le diverse comunità in Europa e dalle comunità ai loro paesi d’origine.

Struttura del sito (edizione 2006)

Parte dei contenuti del sito proviene dal lavoro redazionale per la trasmissione radiofonica. Si è quindi deciso di pubblicare gli articoli online suddividendoli in rubriche tendenzialmente omonime rispetto a quelle della trasmissione. Queste ultime però sono state meglio strutturate in due sezioni principali:

1. Sezione Sans-papiers

Curata dall’Avvocato Marco Paggi, essa si articola in:

-  un archivio il più possibile completo e aggiornato della legislazione in vigore in Italia, suddivisa per categorie (leggi, decreti, circolari, legislazione europea e internazionale) [ Archivio legislativo ];

-  l’insieme delle interpretazione e dei commenti al quadro normativo preparati per lo sportello radiofonico o per il sito [ Guida legislativa ];

-  una sottosezione dedicata alle FAQ, le risposte alle domande di interesse generale pervenute alla redazione [ FAQ ];

-  una sottosezione dedicata alle schede pratiche, delle vere e proprie guide per portare a buon fine le azioni legali più comuni, quali ottenere il permesso di soggiorno o far rispettare i propri diritti sul luogo di lavoro [ Schede pratiche ];

-  una sottosezione che ospita interventi di autorevoli figure professionali (avvocati, operatori sociali, personale amministrativo) che collaborano con il progetto [ Contributi e segnalazioni ];

-  una raccolta di moduli da scaricare e stampare per facilitare le procedure burocratiche nel nostro paese [ Modulistica ].

2. Sezione Diritti di cittadinanza

Si articola in:

-  notizie sui servizi e sui progetti offerti dalle istituzioni e dalle associazioni attive sul territorio italiano;

-  appelli, comunicati e resoconti delle iniziative in favore dei cittadini migranti da parte di varie associazioni e movimenti.

Sono inoltre presenti:

-  una sottosezione dedicata alle istituzioni che collaborano attivamente con il Progetto Melting Pot Europa al fine di dare una maggiore visibilità alle loro specifiche attività [ Collaborazioni ];

-  alcune sottosezioni ridervate alle redazioni locali del Progetto [ Redazioni ];

-  una sottosezione che raccoglie l’insieme dei contenuti sui "Centri di permanenza temporanea" [ CPT ].

Strumenti generali

Norma generale: nelle pagine che contengono elenchi di articoli, questi ultimi sono sempre ordinati per data di pubblicazione in senso cronologico inverso (il più recente per primo).

La pagina ricapitolativa di ogni singola rubrica fornisce la lista completa degli articoli in essa contenuti.

Gli archivi tematici consentono di suddividere gli articoli per argomento. Ad ogni articolo possono essere associati più argomenti. Nella pagina del singolo articolo, può eventualmente comparire, in un apposito riquadro, il link all’articolo più recente associato allo stesso argomento.

Il motore di ricerca interno al sito consente di individuare tutti gli articoli che rispondono al criterio richiesto, disposti anch’essi in ordine cronologico inverso. La sezione "sans-papiers" dispone di un sistema avanzato per indirizzare la ricerca a rubriche specifiche.

Molti articoli sono disponibili in diverse lingue: inglese, francese, serbo, albanese, arabo e prossimamente anche rumeno e russo. Per gli utenti che non parlano italiano è stata predisposta una modalità ridotta di navigazione: un apposito menu di testata contiene i link verso la lista delle rubriche e degli articoli tradotti. Le traduzioni sono inoltre raggiungibili dalle pagine degli articoli originali in italiano (i nomi della lingue in cui è presente una versione dell’articolo compaiono in grassetto).

Ogni articolo può essere visualizzato in un formato adatto alla stampa e compatibile con i sistemi di consultazione per utenti disabili.

Dettagli tecnici e credits

Per la realizzazione tecnica del sito, i promotori del Progetto Melting Pot Europa si sono affidati a HCE s.r.l., una web agency con grande esperienza nella pubblicazione online di contenuti culturali. Nel 2006 HCE s.r.l. ha riprogettato l’organizzazione dei contenuti e rinnovato la veste grafica dell’intero sito, potenziandone le funzionalità e apportando le necessarie modifiche tecniche alla piattaforma. I servizi di hosting e di rete sono invece offerti dalla cooperativa Ipse Digit.

Con l’obiettivo di produrre un sito in cui fosse estremamente semplice reperire le informazioni cercate, sono stati rispettati i più comuni criteri di usabilità e navigabilità.

Il codice utilizzato (Unicode UTF-8), perfettamente gestito dai browser più recenti e diffusi, consente di visualizzare sul web i caratteri delle lingue più disparate (nel nostro caso l’alfabeto arabo e prossimamente il cirillico).

Si è fatto uso di tecnologie rigorosamente Open Source (PHP, MySQL, Apache e Linux) per ovvie ragioni di affidabilità e di abbattimento dei costi, nonché di democraticità della loro produzione e distribuzione.

Per le stesse ragioni, l’applicazione è stata realizzata personalizzando ampiamente SPIP, un sistema Open Source per la pubblicazione di riviste online e la gestione redazionale degli inserimenti (Content Management System) e distribuito con licenza GPL. HCE s.r.l. partecipa attivamente al progetto (ha tradotto l’interfaccia amministrativa in italiano favorendo la diffusione di SPIP nel nostro paese).

Ringraziamo Tano D’Amico, Silvia Aquilesi, Paolo Robazza, Simona Granati, Nicola Fossella per le fotografie che appaiono nella testata del sito.

[ giovedì 18 maggio 2006 ]

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