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cittadinanza > editorialiVisita al CPT di Gradisca: le porte non sono sempre aperte…Ascolta la registrazione della telefonata alla Prefettura di Gorizia21 maggio 2007Dopo il comunicato emanato dal Ministero dell’Interno, lo scorso 24 aprile, il Progetto Melting Pot Europa ha promosso un appello per costruire una visita al Cpt di Gradisca d’Isonzo. Alcuni operatori dell’informazione hanno inviato, il 7 maggio, alla Prefettura di Gorizia, la richiesta di autorizzazione per entrare a far visita alla struttura in data 23 maggio 2007. Ma la Prefettura ha informalmente fatto sapere che il Progetto Melting Pot Europa ed i suoi operatori non avranno accesso al Cpt, essendo le visite riservate, come era previsto dalla Legge Turco-Napolitano, ai soli organi di stampa. Gli operatori dell’informazione invece, potranno accedervi solo quando la Prefettura di Gorizia avrà organizzato una visita nella struttura che accorpi tutte le testate. Secondo quanto dichiarato dal Ministero, la direttiva emanata avrebbe dovuto aprire le porte ai Cpt, rispondendo ad una domanda di maggior trasparenza. Ci chiediamo perché un Progetto qualificato come Melting Pot Europa, che fornisce un servizio legale ed informativo sul mondo migrante, anche per conto della Regione Friuli Venezia Giulia, non abbia titolo per entrare nel centro di permanenza temporanea. Trasparenza non può voler dire “visita guidata”. Ascolta la telefonata della nostra redazione alla Prefettura (audio)
Milena Zappon, Melting Pot |
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