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sans-papiers > guida legislativaRilascio permesso di soggiorno - Sperimentazione dell’Agenda Elettronica degli appuntamentia cura dell’Avv. Marco Paggi9 maggio 2008
Con la Circolare del 10 aprile 2008 si è inaugurata da parte del Ministero dell’Interno una procedura per il rilascio dei permessi di soggiorno che mette in sperimentazione un’ apposita agenda elettronica degli appuntamenti che dovrebbe contribuire ad una effettiva velocizzazione delle pratiche. In particolare questo sistema applicativo denominato Agenda Elettronica permette all’operatore dello Sportello Unico per l’Immigrazione di generare direttamente, in occasione della presentazione del lavoratore, unitamente al datore di lavoro, ossia al momento del rilascio del modello di richiesta di primo permesso di soggiorno, la data di convocazione presso la Questura dove lo straniero dovrà presentarsi per attivare la cosiddetta foto-segnalazione, un passaggio indispensabile per il rilascio del permesso di soggiorno. In pratica l’appuntamento viene consegnato fisicamente con un apposito modulo all’interessato, unitamente al modulo di richiesta di rilascio del primo permesso di soggiorno, che dovrà spedire in Questura. Pertanto, nel momento stesso in cui l’interessato si presenta allo Sportello Unico con il datore di lavoro per verbalizzare la richiesta di rilascio di primo permesso di soggiorno, ottiene il modulo di richiesta che andrà a spedire in posta, ma gli verrà direttamente assegnato anche l’appuntamento per recarsi in Questura per la foto-segnalazione. Il sistema si basa sui dati informatici già disponibili per lo Sportello Unico, gli stessi dati informatizzati per la procedura di rilascio del nulla osta, quindi non comporta una ulteriore elaborazione di nuove pratiche di tipo informatico, pertanto, in linea teorica, questo sistema dovrebbe garantire una maggiore semplificazione anche perché il sistema di convocazione per l’appuntamento presso la Questura tramite il servizio postale non ha mai funzionato bene e comportava ulteriori ritardi e tempi di attesa superiori alle disponibilità concrete delle Questure per il rilascio degli appuntamenti. Dobbiamo però puntualizzare a questo punto che si tratta di una procedura sperimentale, che non verrà attivata in tutta Italia, ma che avrebbe dovuto, entro il mese di aprile – e ancora non è confermata la data esatta di avvio della procedura – essere attivata solo presso le Prefetture di Roma, Milano, Bologna e Padova. |
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