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cittadinanza > intervisteNapoli - Una rappreseglia contro un popolo intero. I RomIntervista a Marco Imarisio, giornalista del Corriere della Sera15 maggio 2008
In primo piano la vicenda di Napoli, con la fuga/sgombero dei Rom dai campi sotto assedio, una vera e propria rappresaglia dopo il presunto tentativo di rapimento che qualche giorno fa ha visto coinvolta una giovane sedicenne Rom. Marco Imarisio, giornalista del Corriere della Sera, proprio durante le giornate della fuga, ma anche dei roghi, si trovava a Napoli, nel quartiere Ponticelli. Ad ogni rogo corrispondeva un ordine ben preciso. Non succede nulla senza l’avvallo della famiglia camorristica del quartiere. Per gli abitanti della zona c’è una verità già scritta, non più confutabile. Ieri, alla fine della giornata, sono passato sotto i cavalcavia della Napoli-Salerno, dove ci sono dei campi Rom residui. Il campo era preso d’asalto sotto una guida ben precisa. Ma ciò che c’è da rilevare è che una signora ha sputato in faccia ad una bimba rom di pochi mesi, tenuta in braccio dalla madre. Ci vuole un odio incredibile per riuscire a farlo. Su questa vicenda, sulla vicenda dei rom in generale, si gioca una partita sicuramente politica, ma non possiamo non dire che su di essa si gioca anche una partita civile, morale, etica di questo paese. Posso dire in fine che c’è, certo, la Camorra, che fa affari con i Rom se ci sono, facendosi pagare il pizzo per la permanenza, ma farà affari con altri ora che non ci saranno più. Ci sono degli interessi criminali ma c’è altro, qualcosa di più profondo, più radicato, che ha a che vedere con paure più o meno ancestrali, con frustrazioni. Intervista a Marco Imarisio, giornalista del Corriere della Sera |
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